Tuesday, March 18, 2008

Il giorno in più

"Avevo nominato l'innominabile. Edoardo era il ragazzo con cui stava prima di sposare Carlo. Ho sempre pensato che si fosse sposata perchè era totalmente sconvolta dalla storia con Edoardo. Quell'uomo l'aveva annientata. Nemmeno la mia amicizia l'aveva potuta aiutare. Edoardo, soprannominato da noi Egoardo per via del suo pensiero rivolto sempre a se stesso, era una di quelle persone che probabilmente tutti, prima o poi, incontriamo almeno una volta nella vita. Quelle persone che per un motivo inspiegabile e misterioso ti agganciano e non riesci a lasciarle finchè non ti distruggono e ti fanno in mille pezzi. Anche a persone intelligenti come Silvia può capitare. Anzi, il fatto che lei cercasse di dare un senso al modo in cui lui si comportava l'aveva completamente mandata fuori di testa. Come un rebus di cui non trovi la soluzione...Non ho capito perchè mi ha detto così! Perchè ha fatto questo? Cosa voleva dire? Dove ho sbagliato?Quelle persone alle quali diamo un'importanza enorme: pendiamo dalle loro labbra, dal loro giudizio. Basta una parola negativa e tutti i complimenti che ci hanno fatto fino a quel momento non hanno più valore. Hanno il potere di annientarti o innalzarti con una sola parola. Si entra in competizione con noi stessi per avere un loro parere positivo. Ci si "ingarella", come si diceva da piccoli. Sono relazioni che non riesci a gestire; razionalmente capisci che ti fanno male, ma non puoi liberartene perchè nascono in te le stesse dinamiche mentali di un tossicodipendente. Tutto diventa ingestibile. Perfino una cosa semplice come mandare dei messaggi al telefono diventa oggetto di dubbi universali:L'ultimo messaggio inviato è il mio,che faccio: ne mando un altro perchè non mi ha risposto, aspetto, chiamo con l'anonimo? Faccio quella offesa, o è meglio la versione spiritosa e simpatica? Inizio a offenderlo, dicendo che almeno per educazione dovrebbe rispondermi?"


A dicembre, per il mio compleanno, mi è stato regalato questo libro: "Il giorno in più" di Fabio Volo.
Ammetto che è la prima volta che leggo un suo libro, e che non ero molto convinta mi potesse piacere....
Poi ho iniziato a leggerlo, e in un giorno l'ho quasi finito!
E' una storia leggera, di un amore stranissimo...
Ho voluto trascrivere questo pezzo, perchè anche io nella mia vita ho un "Egoardo"...mi sono rispecchiata in queste parole, e mi è venuta voglia di metterle sul blog!
Vi consiglio di leggere il libro!
^___*

4 comments:

Anonymous said...

Buona Pasqua!
Martina

Mat said...

mmh...roby, non mi piace che le persone si annullino per un'altra persona.
non li capisco questi rapporti. mi fanno arrabbiare, ancora di più se chi si annulla èuna persona cui tengo!

ecco. detto questo ti linko! :)

Mirtilla said...

e'un libro che ho avuto la fortuna di leggere,mi ha fatto sorridere e pensare molto...nella vita sono stata brava a scansarmi tanti egoardo....nn posso lamentarmi!!!!!!!!!!1
buona pasqua dolcezza

Terra Marique said...

Ciao, io ho finito ieri di leggerlo, ho impiegato poco più di un giorno, mi è piaciuto moltissimo...
Infatti appena posso compro anche gli altri e tre che ha scritto e li leggo!
Buona Pasqua